(Paolo Borsellino), Nei momenti di malinconia mi lascio andare a pensare al destino degli uomini d’onore: perché mai degli uomini come gli altri, alcuni dotati di autentiche qualità intellettuali, sono costretti ad inventarsi un’attività criminale per sopravvivere con dignità? Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza. La protervia del consigliere istruttore, l'intervento nefasto della Cassazione cominciato allora e continuato fino a ieri (perché, nonostante quello che è successo in Sicilia, la Corte di cassazione continua sostanzialmente ad affermare che la mafia non esiste) continuarono a fare morire Giovanni Falcone. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili. Commemorazioni a parte, torna alla mente l'ultimo discorso pubblico pronunciato dal giudice siciliano, il 25 giugno 1992, meno di un mese prima della sua morte, durante un dibattito organizzato da Micromega alla Biblioteca Comunale di Palermo. Falcone concorse, qualche Giuda si impegnò subito a prenderlo in giro, e il giorno del mio compleanno il Consiglio superiore della magistratura ci fece questo regalo: preferì Antonino Meli. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. (Giovanni Falcone), La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. (Paolo Borsellino), Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. (Giovanni Falcone), 30 Frasi di Falcone e Borsellino: le più belle, famose e significative. La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Il pool deve morire davanti a tutti. “Possiamo sempre fare qualcosa”: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. E continuò a crederlo nonostante io, che ormai mi trovavo in un osservatorio abbastanza privilegiato, perché ero stato trasferito a Marsala e quindi guardavo abbastanza dall'esterno questa situazione, mi fossi reso conto subito che nel volgere di pochi mesi Giovanni Falcone sarebbe stato distrutto. Poi possono essere avanzate tutte le critiche, se avanzate in buona fede e se avanzate riconoscendo questo intento di Giovanni Falcone, si può anche dire che si prestò alla creazione di uno strumento che poteva mettere in pericolo l'indipendenza della magistratura, si può anche dire che per creare questo strumento egli si avvicinò troppo al potere politico, ma quello che non si può contestare è che Giovanni Falcone in questa sua breve, brevissima esperienza ministeriale lavorò soprattutto per potere al più presto tornare a fare il magistrato. Lo stesso meccanismo di espulsione, praticamente, che si ritrova tra gli eschimesi e presso altri popoli che abbandonano i vecchi, i malati gravi, i feriti perché intralciano il loro cammino in una terra ostile, mettendo in pericolo la sopravvivenza di tutti. Noi di ScuolaZoo vi riportiamo alcune frasi tratte dal discorso completo da cui poter estrapolare delle frasi per una riflessione o per il … È tutto teatro. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. Gennaio 1940Data di morte: 19. (Giovanni Falcone), La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. E' un Borsellino emozionato, quello che con toni concitati ricorda il collega Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia a Capaci il 23 maggio di quel maledetto 1992. Ma nel gennaio del 1988, quando Falcone, solo per continuare il suo lavoro, il Consiglio superiore della magistratura con motivazioni risibili gli preferì il consigliere Antonino Meli. (Giovanni Falcone), La mafia si caratterizza per la sua rapidità nell’adeguare valori arcaici alle esigenze del presente, per la sua abilità nel confondersi con la società civile, per l’uso dell’intimidazione e della violenza, per il numero e la statura criminale dei suoi adepti, per la sua capacità ad essere sempre diversa e sempre uguale a se stessa. Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo. Io condivido questa affermazione di Caponnetto. Contano le azioni non le parole. Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Si trattava di un lavoro nuovo, di una situazione nuova, di vicinanze nuove, ma Giovanni Falcone è andato lì solo per questo. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza. Ma l’importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento… Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno. Approdò alla procura della Repubblica di Palermo dove, a un certo punto ritenne, e le motivazioni le riservo a quella parte di espressione delle mie convinzioni che deve in questo momento essere indirizzata verso altri ascoltatori, ritenne a un certo momento di non poter più continuare ad operare al meglio. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. (Paolo Borsellino), Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Palermo, 25 giugno 1992. Almeno, l’opinione pubblica deve sapere e conoscere. Nei momenti di malinconia mi lascio andare a pensare al destino degli uomini d’onore: perché mai degli uomini come gli altri, alcuni dotati di autentiche qualità intellettuali, sono costretti ad inventarsi un’attività criminale per sopravvivere con dignità? Il suo intento era questo e l'organizzazione mafiosa - non voglio esprimere opinioni circa il fatto se si è trattato di mafia e soltanto di mafia, ma di mafia si è trattato comunque - e l'organizzazione mafiosa, quando ha preparato ed attuato l'attentato del 23 maggio, l'ha preparato ed attuato proprio nel momento in cui, a mio parere, si erano concretizzate tutte le condizioni perché Giovanni Falcone, nonostante la violenta opposizione di buona parte del Consiglio superiore della magistratura, era ormai a un passo, secondo le notizie che io conoscevo, che gli avevo comunicato e che egli sapeva e che ritengo fossero conosciute anche al di fuori del Consiglio, al di fuori del Palazzo, dico, era ormai a un passo dal diventare il direttore nazionale antimafia. (Giovanni Falcone), A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare. Non sono né un eroe né un Kamikaze, ma una persona come tante altre. Frasi di Falcone e Borsellino Se la gioventù le negherà il […] Si aprì la corsa alla successione all'ufficio istruzione al tribunale di Palermo. Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, sennò diventa un ostacolo che ti impedisce di andare avanti.“. C'eravamo tutti resi conto che c'era questo pericolo e a lungo sperammo che Antonino Caponnetto potesse restare ancora a passare gli ultimi due anni della sua vita professionale a Palermo. Quando la mafia lo deciderà, mi ammazzerà lo stesso. La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Cercò di ricreare in campo nazionale e con leggi dello Stato quelle esperienze del pool antimafia che erano nate artigianalmente senza che la legge le prevedesse e senza che la legge, anche nei momenti di maggiore successo, le sostenesse. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili. Abbiamo gli anticorpi per sconfiggere la mafia". Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione. Leoluca Orlando ha ricordato cosa avvenne subito dopo: per aver denunciato questa verità io rischiai conseguenze professionali gravissime, ma quel che è peggio il Consiglio superiore immediatamente scoprì quale era il suo vero obiettivo: proprio approfittando del problema che io avevo sollevato, doveva essere eliminato al più presto Giovanni Falcone. Home > Frasi > 30 Frasi di Falcone e Borsellino: le più belle, famose e significative. "Novembre è il suo mese", Linciaggio social: "Avvelena i gatti". Piazza Falcone-Borsellino - Foto di Guido Rampon, 120 Frasi di Papa Francesco sulla Famiglia, sulla Vita e sull’Amore: le più belle e profonde, 71 Frasi di Oscar Wilde sulle Donne: le più belle citazioni sull’universo femminile del grande scrittore, 101 Frasi di Madre Teresa di Calcutta: le più belle e significative, 70 Frasi di Oscar Wilde in Inglese (con traduzione): le più belle e originali, 41 Frasi di Confucio in Inglese (con traduzione): le più belle da condividere, 55 Frasi di Gandhi in Inglese (con traduzione): le più belle e significative, 51 Frasi di Einstein in Inglese (con traduzione): le più belle, originali e significative, 41 Frasi di Buddha in Inglese (con traduzione): le più belle e profonde da condividere, 51 Frasi di William Shakespeare in Inglese (con traduzione): le più belle e profonde, 30 Frasi di Jim Morrison in Inglese (con traduzione): le più belle e profonde. Meno di un mese prima della strage di via d'Amelio, il giudice interviene in ricordo del collega Giovanni Falcone, Palermo, 19 luglio 2016 - Paolo Borsellino, 24 anni dopo. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza. Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non siano alleati a Cosa Nostra – per un’evidente convergenza di interessi – nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi. E ciò che più mi addolorava era il fatto che Giovanni Falcone sarebbe allora morto professionalmente nel silenzio e senza che nessuno se ne accorgesse. Però parlatene. La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. E in fin dei conti, se vogliamo fare un bilancio di questa sua permanenza al ministero di Grazia e Giustizia, il bilancio anche se contestato, anche se criticato, è un bilancio che riguarda soprattutto la creazione di strutture che, a torto o a ragione, lui pensava che potessero funzionare specialmente con riferimento alla lotta alla criminalità organizzata e al lavoro che aveva fatto a Palermo. L'ultimo discorso di Borsellino in ricordo di Falcone: tu vivrai per sempre. Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo. Quando la mafia lo deciderà, mi ammazzerà lo stesso. (Giovanni Falcone), Giovanni, ho preparato il discorso da tenere in chiesa dopo la tua morte: “Ci sono tante teste di minchia: teste di minchia che sognano di svuotare il Mediterraneo con un secchiello… quelle che sognano di sciogliere i ghiacciai del Polo con un fiammifero… ma oggi signori e signore davanti a voi, in questa bara di mogano costosissima, c’è il più testa di minchia di tutti… Uno che aveva sognato niente di meno di sconfiggere la mafia applicando la legge. Questa fu la ragione per cui io, nel corso della presentazione del libro La mafia d'Agrigento, denunciai quello che stava accadendo a Palermo con un intervento che venne subito commentato da Leoluca Orlando, allora presente, dicendo che quella sera l'aria ci stava pesando addosso per quello che era stato detto. La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Paolo Borsellino, l'ultimo discorso. (Paolo Borsellino), La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. (Giovanni Falcone), Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare. "Io sono venuto questa sera soprattutto per ascoltare. (Paolo Borsellino), La mafia non è una società di servizi che opera a favore della collettività, bensì un’associazione di mutuo soccorso che agisce a spese della società civile e a vantaggio solo dei suoi membri. Frasi, citazioni e aforismi sulla paura dall'archivio di Frasi Celebri .it, il sito italiano più ricco di citazioni e aforismi sulla paura "Parlare al computer è triste", Coronavirus Italia oggi: il bollettino dei contagi Covid del 17 novembre, Calabria, Gino Strada: "Accordo tra Emergency e Protezione civile", Ylenia Carrisi, ogni giorno Romina posta una foto. “Tu sei il Cristo il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16).Queste parole ha pronunciato Simone figlio di Giona, nella regione di Cesarea di Filippo. Dopo aver appreso dalla radio della sua nomina a Roma (in quei tempi ci vedevamo un po' più raramente perché io ero molto impegnato professionalmente a Marsala e venivo raramente a Palermo), una volta Giovanni Falcone alla presenza del collega Leonardo Guarnotta e di Ayala tirò fuori, non so come si chiama, l'ordinamento interno del ministero di Grazia e Giustizia, e scorrendo i singoli punti di non so quale articolo di questo ordinamento cominciò fin da allora, fin dal primo giorno, cominciò ad illustrare quel che lì egli poteva fare e che riteneva di poter fare per la lotta alla criminalità mafiosa. (Giovanni Falcone), La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. Contano le azioni non le parole. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell’aldilà. Scopri qui di seguito le Frasi di Falcone e Borsellino: le più belle, famose e significative dei due grandi magistrati italiani che hanno combattuto la mafia e uccisi da Cosa Nostra in due attentati proprio a causa del loro grande impegno per la legalità. "Falcone faceva paura" Palermo, 25 giugno 1992. Questo, a torto o a ragione, ma comunque sicuramente nei suoi intenti, era la superprocura, sulla quale anch'io ho espresso nell'immediatezza delle perplessità, firmando la lettera sostanzialmente critica sulla superprocura predisposta dal collega Marcello Maddalena, ma mai neanche un istante ho dubitato che questo strumento sulla cui creazione Giovanni Falcone aveva lavorato servisse nei suoi intenti, nelle sue idee, a torto o a ragione, per ritornare, soprattutto, per consentirgli di ritornare a fare il magistrato, come egli voleva. E allora mi sorprendo ad aver paura delle conseguenze di un simile atteggiamento: normalità significa meno indagini, meno incisività, meno risultati. (Paolo Borsellino), La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione. La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
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