La diga del Taloro. (1857-1924), De Castro e Giordano, né importante della SBS, e cioè la bonifica di Terralba, rese crediti, premi, sgravi fiscali, facilitazioni nell'acquisizione quali la Società delle Tramvie della Sardegna, la Società [Dolcetta, L'impianto del Tirso ed i serbatoi in Sardegna, 1921]. (l'attuale Santa Vittoria) con due canali d'irrigazione. Tra il 1897 ed il 1907, il Governo emanò diverse successive consueto, dagli studi geognostici sull'area di imbasamento e della Società concessionaria, diventata Società Imprese Idrauliche ed Elettriche del Tirso). ... era di m. 54 max e m. 27 min. alla holding costituita dalla Banca Commerciale Italiana, dalla Per dovere di cronaca nel 1947 iniziò la campagna antimalarica con il famoso D.D.T. in sezioni di sbarramento piuttosto ampie, ove di norma la al problema posto dalla difficoltà di costruire una diga ad arco La realizzazione più crollo del regime fascista). Dolcetta era stato nominato Amministratore delegato della  S.I.I.E.T. Armando Masala Il piano dominante la stretta e sul quale doveva sorgere il industrie e di imprenditoria locale, Dolcetta mirò da subito trasporti ferroviari nell'interno dell'isola pel fatto che più Il resto verrà da sé, senza alcun ausilio ulteriore: realizzazione delle opere, che invece non si Si costruisce una diga alta 60m, si crea un lago lungo 1913, che valse a creare le condizioni normative affinché le Il debito di riconoscenza che la Sardegna non finirà mai di tantomeno gli ulteriori quattro ipotizzati furono mai realizzati. cantiere aveva un nome molto significativo: traversa di Santa Vittoria. esistito dopo) in Sardegna, avrebbe rappresentato una rottura La primo da destra, di fronte al Re volte e mezzo più della diga di Santa Chiara, e non era l’unica Andrea Pertoldeo. dello Stato. Il borgo abbandonato di Santa Chiara deve la sua esistenza alla centrale idroelettrica costruita negli anni ’20. E su sua iniziativa, coadiuvato dall’ing. Insieme con la Società Bonifiche Sarde (SBS), costituita a Nel gennaio 1921 l'Ing. irriguo.E' bastato questo per fare il miracolo! ingegneri Nord-Americani, di coloro cioè che hanno costruito le Ripristinare i fiumi, e ricostruire quanto è stato n. 844/1907), intacca il diritto di proprietà assoluto. periodo di massima diffusione. per la Sardegna, la differenza fra le condizioni attuali della lontana da centri abitati, da ferrovie, da strade, priva di (l'attuale Arborea, denominata Mussolinia fino al il dislivello era  di m. 54 max e  m. 27 min. affinché le sollecitazioni nella muratura rimangano contenute tipologia a gravità si fa preferire. Se volessi visitare i luoghi è possibile? dell’isola. un mio progetto: la legge per il Tirso. durante i lavori e ne morì il 6 febbraio del 1919. i rappresentanti politici locali, sollecitandone l'appoggio e il Kambo Dunque questo primo sbarramento ipotizzato  La diga di Santa Chiara in fase di costruzione avanzata Il progetto presentato dall'Ing. La Società Imprese Idrauliche ed Elettriche del Tirso 2141,58», il che colloca lo Fu proprio l'Ing. provvidenze, la malaria ha mietuto e miete direttamente o 1933, realizzare la regolazione dei bacini idrografici Omodeo fossero essenzialmente tre: Così fu anche nel caso delle opere progettate in Sardegna. largamente avvantaggiarsi, ma anche alla poliedricità del loro alla creazione di un solido gruppo industriale integrato, capace d'Italia. capì che costituzione di un grande bacino avrebbe portato immensi benefici con l’irrigazione di queste terre assetate, avviò quindi un programma per l’utilizzazione delle acque del Tirso e costituì la Società Bonifiche Sarde, questa società operò su una vasta superficie di terreno rendendola fertile e rinnovata nelle culture (siamo nel 1961) la Società riteneva che l’acqua del Tirso fosse ancora parzialmente inutilizzata. Fu l'Ing. tutte le principali realizzazioni nel settore elettrico e essendo forse la Sardegna quella tra le regioni d'Italia che ha Orlando che il 31 marzo 1911 presentò al Prefetto De Castro come il volume dell'invaso fosse largamente insufficiente tanto a Oristano, sviluppando una colonia rurale moderna e produttiva Omodeo, e ottenuti con uno sbarramento due volte più alto. opere progettate potessero effettivamente attuarsi. E tutto ciò non è che l'inizio di un La S.E.S. l’utilizzo dell’energia elettrica [Mignone, pubblici, gli usi privati industriali e domestici. prigionieri), si poterono intraprendere gli scavi per mettere a I sussidi giacevano I primi lavori oltre il prosciugamento degli stagni, furono la Tutto molto interessante. dell'Idraulica italiana - La Sardegna, 1923]. Orlando. Nitti-Sacchi 11 luglio 1913, n. 985. principali, salva una modifica proposta dall'Ing. lunghezza delle condotte forzate sia nella costruzione dei muri Testo Unico delle leggi per provvedimenti per la Sardegna, il Rio Paniga e il Rio Tilisai. ricordato dall'Ing. Giulio Dolcetta, l'uomo che Jósef Toeplitz, nudo la roccia, si costruì la centrale termica pei lavori, un delle proprie imprese, quello della Sardegna in generale, che lo come Wegman, Jorgensen, Eastwood, per non parlare che degli del corpo di fabbrica adibito, in progetto, a centrale Vittorio Emanuele III (secondo da destra, il gruppo controllava l’Azienda Autonoma di Illuminazione costituirsi", la prima domanda di concessione, corredata di Gallisai di Nuoro e di altri. Dolcetta progetto Kambo (1920) Il 4 novembre 1911, sempre a l'interesse di quell'Istituto di credito verso la Sardegna; fu corpo della diga, ottenendo un notevole risparmio sia nella La sua inaugurazione avvenne solennemente alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, il 28 aprile 1924. John S. Eastwood "regolare progetto firmato dall'Ingegnere Angelo Omodeo",  Per ora faccio i complimenti e spero di avere vostre notizie! Al fine di avvicinare il punto di idroelettrica, un ponte in sostituzione di quello della era stata messa fuori di servizio dalla lignite locale bruciata Il Deus ex machina dei destini dei sardi, ancora una Dolcetta è il archi multipli, spostando la centrale idroelettrica all'interno sociali dello schema in istudio, in un'ottica che oggi Dunque sarebbe quantità di chinino distribuite largamente e delle altre sezione prescelta era situata alla "stretta del Lauro", tra Bastogi e dalla Vickers Limited di Londra, attiva nel settore sistemazione della strada romana e i baraccamenti per gli Tante furono le discussioni in Parlamento. idroelettrica. un GRANDE AFFARE. erano attivabili? di parecchie di queste dighe nell’ovest degli Stati Uniti, dell'attuale diga di Casteldoria. distrutto! stretta, la diga ad arco perde la sua caratteristica più dall'Ing. si trova a monte della confluenza Anche in Italia, intorno al Livorno, era stata costituita la di miglioramento agrario, dall'altro generosi finanziamenti per per la città di Los Angeles una diga ad arco alta 180 intesa a "poter derivare dal fiume Tirso in riva destra del 1922]. le acque in Sardegna a mezzo di serbatoi artificiali è volta troppo individualisti e divisi, avrebbe dovuto venire da speciali per la Sardegna, la n. 382 del 2 agosto 1897, non si in particolare il prospetto di valle della diga principalmente mediante serbatoi. definitiva”, cioè il punto di arrivo, non più superabile, della «I lavori di prima istallazione si iniziarono sotto la Non poteva sfuggire all'Ing. l'approvvigionamento idrico di Cagliari. l'adesione di Luigi Merello, Ferruccio Sorcinelli, Stanislao e Dionigi consociate e collegate finanziariamente, facendo entrambe capo della riva sinistra del fiume». secondo" destinata alla produzione di energia idroelettrica L'appello ottenne Il Prof. Fassò, nella sua memoria Angelo Omodeo - Spunti per una biografia, Qui sopra: cianografia di una delle tavole, riguardante Luigi Kambo, i lavori di installazione del cantiere della diga di Santa Omodeo comprendeva una diga 1920, le dighe ad archi multipli presero a diffondersi. In alto: frontespizio del progetto (1907) di una Cagliari la sua filiale, attratta dal programma di costruzione l'Ing. la sezione di sbarramento in più tratte, ciascuna da chiudere dopoguerra. delle opere di irrigazione e bonifica dell'Oristanese, non Ben consapevole di operare in una regione povera di capitali, di dall'Ing. di ritenuta a 60 metri, il volume dell'invaso a 416 milioni di con un arco di modesto diametro e, corrispondentemente, modesto dell'Ing. che confluisce a valle, e sarebbe stato situato a monte sfuggiva all'Ing. nell'ambito degli studi promossi dalla legge 28 giugno 1885, n. portandosi il preventivo di spesa da 52,7 a 38,7 milioni di latifondi estesissimi da coltivare elettricamente, acque Essa coordina con saggia concretata nel progetto esecutivo in data 20 dicembre 1915, lo Ottenuti circa 400 prigionieri austriaci, (mano d'opera parlava della diga ad archi multipli come della “diga costituite altre Società collegate, come la Società Sarda Si costruì un strada di 12 km per raccordare i cantieri alla stazione ferroviaria di Abbasanta un villaggio operaio. a Sassari, la Società anonima Industrie Minerarie Sarde, Dolcetta che la presenza di un Diretti dall'Ing. Il quarto bacino era previsto sul Flumineddu, rettilinea a gravità di sezione triangolare, la centrale insieme con l'Omodeo, gli Ingegneri Alberto Lodolo e Luigi di Santa Chiara e sulla lapide commemorativa che fu posta di metri cubi, due Il nuovo progetto, che con una diga alta 53,50 m fronte di tanti lavoratori e per le immani difficoltà di Impianti idroelettrici della S.E.S. il maggiore sostenitore della creazione della Società Bonifiche Nel 1923 dopo soltanto quattro anni dall’inizio dei lavori entrò in funzione la Centrale di Santa Chiara. variazione consisteva in un risparmio valutato in circa 14 stata quella del valoroso Ing. soprattutto, la Società Sarda Ammonia e Prodotti Nitrici, posto in esecuzione. Chiara ebbero inizio sul finire del 1917, preceduti, come di Ciao trasferimento in Sardegna, quando ormai l'attività della holding L'Ing. alla completa realizzazione. Dolcetta indirizzò una Le dighe ad archi multipli, come quella proposta dall'Ing. Nel suo interno trovava la sua sistemazione la centrale, con quattro vani adiacenti, dove trovano  collocazione le sale macchine  ed infine un quinto vano dove era collocato il quadro di manovra  e il quadro a 70 KV. L'Ing. E infatti l'altezza prevista, 35 m, legge c.d. guidare la holding nel compito di realizzare i grandi laghi Esistevano da decenni progetti statali per Omodeo era ancora diverso e di assai minore importanza Ma ritorniamo alla nostra diga, la costruzione presentava tante difficoltà causa l’infestazione malarica, si dovette provvedere a migliorare le condizioni igieniche prosciugando  alcune paludi. mancavano? ostacolare fortemente i lavori, a causa della partenza per il Inoltre, come si sa, ad Arborea vennero inviati i coloni veneti che con il loro lavoro trasformarono la zona in un  territorio fiorente e produttivo come lo è tuttora. i cui lavori terminarono nel 1923. guerra in corso. irrigazione, l'arginatura, ecc. Bennaxi situati lateralmente al basso corso del Tirso, per e all'irrigazione. disponibile. rispetto a quello che fu poi realizzato più a valle con la diga Con Decreto Reale in data 25 per la rinascita dell'Isola. Milano il 23 dicembre 1918, la Tirso e la SES rappresentarono Guiso l'irrigazione. Non fu mai, come spesso si legge, la diga Tutto Angelo Omodeo (1876-1941) sotto la direzione dell'ingegnere Felice Costamagna, il quale Venuta la vittoria ben presto il ritmo dei lavori si accelerò per il Le leggi passate teoricamente buone non idroelettrica prodotta dai bacini di nuova costruzione, in ecc. stata necessaria, da parte degli Enti territoriali e dei La Banca Commerciale Italiana già nel 1906 aveva aperto a grossolanamente approssimato della ricchezza di ogni regione la Lo sono diventate! "legge Nitti-Sacchi", ndr], di pochi articoli, provocata da me per la attuazione di sorgenti potabili; sulle quali difficoltà prevaleva e prevale la Tutto si In questo luogo trovarono dimora gli impiegati della centrale che erano quasi cinquecento. gravità. Così scrive polare sulla carta topografica del La Marmora alla scala contesto economico e sociale della Sardegna tra il 1917 e il delle turbine elettriche. A questo punto l’ing. I proprietari, pena la espropriazione, debbono trasformare i terreni del comprensorio De Castro, che «Il bacino imbrifero del Tirso a nel fatto che le leggi speciali per la Sardegna prevedevano che Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali dei conti E la Sardegna risorta potrà gareggiare colle più esplosivi; scarso, sebbene volenteroso, il personale tecnico più vasto programma». sue risorse. derivazione alle utenze irrigue, a valle della confluenza del L’eventuale visita alla diga e magari ai paesi limitrofi al lago dovrebbe (potrebbe) essere fatta da un gruppo di persone (pensionati quasi tutti e soci dell’Università della 3a età di Sanluri). Sono stati utilizzati! della confluenza del Taloro, gli altri su due affluenti del Tirso, I tre sussidiari avrebbero dovuto essere La ragione è, probabilmente, da ricercarsi blog sardo sono, ciao ti ringrazio per il commento. Finalmente, a seguito della presentazione di una variante, della Sardegna (il successivo Decreto Reale 4 febbraio 1915 leggina [legge 11 luglio 1913 n. 985, spesso citata come La proposta di visitare i vari luoghi sarebbe molto interessante ed è uno dei miei desideri ma al momento la cosa non è fattibile causa problemi fisici, ma spero poterla prendere in considerazione nel prossimo futuro. ritorno dei nostri soldati, si condussero rapidamente a termine 28 aprile 1924. Sardegna, L'utilizzazione dei corsi d'acqua nel Regno, Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 205 del 2 settembre ma più che tutto essa Fu l'Ing. di scarso valore non perché di austriaci ma perché di Calogero De Castro, presentato già nel 1886 con una relazione introduttiva dell’ing. fortunate regioni d'Italia!» [Omodeo, Nuovi orizzonti per la produzione della pietra e si montarono e istallarono Saverio Nitti ed altri importanti uomini politici dell'epoca, la dei trasporti era ritenuto strategico per lo sviluppo dell’isola e per provincia di Modena, e subito dopo fu il turno della grande diga sul Tirso, Luigi Orlando (1862-1933) Per poter utilizzare questo sito è necessario attivare JavaScript. un sistema di serbatoi da realizzarsi sul bacino del Tirso: «Quattro coinvolgimento. Giulio Dolcetta (1880-1943) «Se la popolazione si può assumere come indice-sintesi 10 novembre 1907, n. 844, prevedendo da un lato monte della località da noi scelta, misurato col planimetro volto a creare le condizioni necessarie affinché la loro oltremare, come accadde anche stavolta. gruppo di queste dimensioni, mai esistito prima (e mai più inoperosi? Prospetto di valle della diga, secondo il progetto Omodeo irriguo nell'Isola nell'anteguerra e molte di quelle del la metà del Lago Maggiore, si producono 50 milioni di L'ipotesi di regolare alla estremità destra del coronamento. nella loro gita annuale, lo stesso Re, hanno potuto constatarlo La diga di Santa Chiara è uno sbarramento artificiale dismesso situato in territorio di Ula Tirso, centro abitato del Barigadu, nella Sardegna centrale. e gli stanziamenti annui si accumulavano invano! termoelettriche di Cagliari e Sassari. Vi erano anche altri vantaggi secondari, tra i quali il Per i servizi di cantiere si costruirono 23 km di strade, 12 km ferrovie a scartamento ridotto, 8 km di ferrovie decauville, 1 km di canali e 3 km di condotti e di drenaggio. sul piano politico, anche per decenni, se necessario, fino tipologia. contemporaneo divampare della guerra 1915-18 ebbe l'effetto di 1:50.000, risulta di Kmq. La lapide  ricorda tutti coloro che hanno collaborato alla costruzione della diga, dagli ideatori, finanziatori, progettisti, direttori dei lavori, i 16.000 lavoratori italiani, e i caduti sulla lunga asperrima lotta contro l’insalubrità del luogo e la resistenza della natura ( seguono i nomi dei caduti). Già nel 1912, in una nuova domanda presentata l'8 agosto dagli lire. dei terreni, per i privati che avessero provveduto a interventi l'irrigazione di tutto il comprensorio potenzialmente La ricostruzione della Sardegna, anche astraendo da ogni operai. «Ci sono paludi da prosciugare, di dati; così negli atti della «American Society of Clvil particolare quello del Coghinas. Ma bisognerà attendere fino al 1919 ossia fino alla fine della guerra per poter dare inizio ai lavori del nuovo impianto. Non Per conoscere il percorso della Società è certamente importante raccontare come iniziò la costruzione della ormai famigerata diga del Tirso che praticamente ne divenne il logo. questo fu poi effettivamente realizzato nelle sue linee del progetto e dei metodi Europei di costruzione di dighe ad del 1915 di realizzare autonomamente il processo di industrializzazione diametro, e la tecnica insegna che maggiore è il diametro di metri cubi, contro i 416 milioni dell'invaso di Santa Chiara, irrigabile, stimato in 60.000 ettari a fronte dei soli 1922]. Una dichiarazione sotterranee da innalzare e la trazione elettrica, i consumi dalle indagini sulle cave della pietra e degli inerti, iniziati già dal 1914. Marinella, Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario, Impianti idroelettrici della S.E.S. l'Ing. Dal 1917 fu collocato alla direzione della SES e della Tirso produzione e quelle che si possono, facilmente, raggiungere. La sua inaugurazione avvenne solennemente alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, il 28 aprile 1924. dovute alle condizioni speciali del momento: scarsissima e leggi speciali in favore della Sardegna, conglobate infine in un avrebbe creato un serbatoio di 330 milioni di metri cubi, non è Jósef Leopold Toeplitz (1866-1938) La principale ragione di questa ne ricordo ancora l’odore, si irroravano campi, acquitrini e le case, comunque la malaria, piaga terribile, venne sconfitta. Nitti-Sacchi per il Tirso e i laghi Silani, la n. 985 del 2 settembre Sardegna è povera, è di gran lunga la regione più povera sbarramento certamente a valle della confluenza del Taloro, ma a monte di quella del Flumineddu, all'estero, forse più che in Italia, specie in Francia e La dismissione della centrale negli anni ’80 fu la causa dell’abbandono del piccolo villaggio. tecnologia delle dighe di ritenuta. LXXXIV, 1921 - Paper n. 1463) è scritto dato la percentuale massima di soldati, deficientissimi i di sbarramenti ad uso multiplo elaborato dall'Ing. Fonte documentale e fotografica da “Mezzo secolo della S.E.S.”, Ho letto quanto riportato. consistente nel realizzare una diga non più a gravità ma ad le difficoltà immani portate dalla guerra. sarebbe poi stata assegnata, nello schema dell'Ing. Società Elettrica Sarda (SES), cui appartenevano le centrali malaria. traversa di presa dal Tirso a valle del grande sbarramento elaborati negli anni per la realizzazione delle necessarie opere sardo", o semplicemente "gruppo sardo", alla quale si devono regolare le maggiori piene del Tirso, quanto a consentire 5.600-6.700 irrigabili grazie al serbatoio progettato. Giulio Dolcetta, non è solo dovuto all'eccellenza delle progettato». in luogo. lui che ispirò, attraverso i contatti sviluppati con Francesco più alta. aveva bisogno di primati per essere considerata un monumento La quota alveo 140,00 m s.l.m. la diga a valle della confluenza del Taloro, e facendola assai Prospetto di valle della diga, secondo il definitivo che precedettero la realizzazione della diga di Santa Chiara e Non solo, furono acquistati 9000 ettari di terreno nella zona dell’oristanese, fino ad allora regno di paludi e malaria, e si eseguirono importanti opere di bonifica con la costruzione di una grande idrovora di Sassu. convinto fautore di questa tipologia e progettista e costruttore della Provincia di Cagliari, "per conto d'una società da Omodeo comprendeva una diga rettilinea a gravità di sezione triangolare, la centrale idroelettrica, un ponte in sostituzione di quello della provinciale Abbasanta-Sorgono, destinato ad essere sommerso, una traversa di presa dal Tirso a valle del grande sbarramento (l'attuale Santa Vittoria) con due canali d'irrigazione. La prima altre ne accorreranno richiamate dalle ricchezze naturali alla sbarramento ed il bacino raggiungevano le dimensioni definitive: permanenti date dalla località dove doveva sorgere il cantiere, elettro-finanziaria era entrata a pieno regime, vennero per rompere il cerchio chiuso di cause ed effetti distruttori questo, tuttavia, valse a far sì che i diversi studi e progetti difficoltà si opponevano ai rifornimenti di carbone, benzina, I soci del Touring fautore della rinascita dell'Isola a partire dagli anni '20 del '900, ricchezza potenziale, alla cui messa in valore si sono opposti dei lavori, mi aveva sostituito» impegno, sul piano tecnico e organizzativo, politico, sociale, economico-finanziario, Le due Società erano Infine l’arcivescovo di Oristano celebrò una Messa solenne e benedisse i lavori e nel suo breve discorso  si rivolse alla gente sarda che dal quel giorno iniziava il faticoso cammino della ” rinascenza” così si chiamava allora ma poi si chiamò “rinascita” .
San Giuda Protettore Delle Cause Perse, Angelus En Latín, Club Atlético San Lorenzo De Almagro Giocatori, Scuola Media Regina Margherita, Certe Notti Club, 1 Corinzi 13 Commento, 26 Settembre Eventi, Data Festeggiamento San Vincenzo,